Poesia

Gli spazi

Sullivan Borne

Ancora t’incontro nel sonno
Ma non così spesso
Il nostro scorrere compito
È senza vendetta o fiele

Possiedo ricordi di miele
E il loro spazio nell’archivio
Di questo pessimo vicinato
Chiuso tra le mie orecchie

Ho pulito tutte le catapecchie
Dove avevo stipato i miei sogni
Il mio secondo libro
I miei giri in moto

E anche se ora è vuoto
Il posto è libero e sereno
Finalmente rassettato

Una notte da avvinazzato
Ho deciso chi sono
E dentro c’è di tutto
Tranne la cattiveria

Sussulto come un’arteria
Immerso nell’inconsapevole
Sono un inconveniente
Ma di quelli belli

Nascosto tra i miei orpelli
Scrivo e dipingo
E faccio le foto
Mangio meglio

Pure quando sveglio
Sogno di nuovo il bello
Per la prima volta dopo anni
Non mi sento più vecchio

© Sullivan Borne — Pubblicato nella Biblioteca della Società degli Scipioni.
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