Poesia
Gli spazi
Ancora t’incontro nel sonno
Ma non così spesso
Il nostro scorrere compito
È senza vendetta o fiele
Possiedo ricordi di miele
E il loro spazio nell’archivio
Di questo pessimo vicinato
Chiuso tra le mie orecchie
Ho pulito tutte le catapecchie
Dove avevo stipato i miei sogni
Il mio secondo libro
I miei giri in moto
E anche se ora è vuoto
Il posto è libero e sereno
Finalmente rassettato
Una notte da avvinazzato
Ho deciso chi sono
E dentro c’è di tutto
Tranne la cattiveria
Sussulto come un’arteria
Immerso nell’inconsapevole
Sono un inconveniente
Ma di quelli belli
Nascosto tra i miei orpelli
Scrivo e dipingo
E faccio le foto
Mangio meglio
Pure quando sveglio
Sogno di nuovo il bello
Per la prima volta dopo anni
Non mi sento più vecchio