Poesia
Io e Millo
Io e Millo, matti e stralunati,
Figli dell’amore fuori orario,
Io trentasei ore di turno
E lui che parla codice binario.
Io e Millo, esausti abelinati,
Ci spartiamo dolori universali,
Valutiamo spesso gli eccitanti
Come cura per i nostri mali
Poi finiamo a girare i tacchi,
Campioni di fughe estive;
Con le facce che ci ritroviamo
Abbassiamo le aspettative.
Io e Millo che tuttavia
Dentro mille contraddizioni
Condividiamo confusamente
Tutta una serie di valori
Tipici di chi non s’arrende
Davanti a grandi difficoltà,
Dal migliorare accademicamente
Fino al combattere per l’altra metà.