Prosa
Un bel viaggio
— Ciao.
— Ciao a te, Delia.
— Come va, Sullivan?
— Me la cavo. Sono dimagrito un po’. Scrivo un sacco. Bevo come un lavandino. Tu?
— Io… Bah, non ti so dire. Mi sembra di aver capito qualcosa e dopo dieci minuti sbando, preda di confusioni astrali.
— Ci sono passato pure io. La voglia di vedere, di crescere, di sentirsi all’altezza. Penso sia normale. Ma non credo si torni indietro.
— Mai dire mai, Sully.
— Mai aspettarsi qualcosa che non venga da te stesso, Delia. È così che si vive bene da cinici.
— Tu non sei cinico, anzi. Sei un sognatore.
— Per questo è così estenuante per me sembrare cinico.
— Non sei a prova di proiettile, Sully.
— No, ma mi rialzo sempre come i redivivi nei film di gangster. Solo che non torno indietro a vendicarmi… Anche se dio solo sa quanto la parte più cattiva di me vorrebbe farlo.
…
…
— Cosa ci aspetta secondo te?
— Bah… Ho visto un po’ di tutto in vita mia, Delia. L’unica costante è che non va mai come pianifichi. Il più totale caos, in ogni caso, ti stupirà. Non è mai detto nulla finché non accade, non è mai fondato finché non si reitera.
— Cosa vuoi dire?
— Che accadrà qualcosa, il sole sorgerà ancora e forse saremo vicini, forse lontani: di certo rimane solo il sole.
— E oltre il sole, cosa rimane adesso?
— Le cose che ognuno di noi ha da fare per conto proprio. Le certezze che vanno cercate individualmente, le cortesie di palazzo da scambiarci di lontano, non provocandoci come se avessimo sei anni. Il silenzio, se si ha paura di parlarsi, le parole chiare e schiette se non lo si ha. L’attesa volta ad arrivare ad un punto in cui la via di mezzo sarà accettabile o quella in cui non ci sembrerà più di dover accettare niente. La voglia di diventare migliori. La forza di volontà necessaria a sviluppare un pensiero critico atto a metterci in ginocchio per farci ammettere verità scomode. E parlo di entrambi.
— Sembra terribile.
— Secondo te perché bevo?
— Già. Ha senso.
— Delia?
— Sì.
— Non dimenticarmi. I ricordi tienili bene, non farli sbiadire.
— Non lo farò.
— È stato un bel viaggio, Delia.
— È stato un bel viaggio, Sullivan.